20 grandi live heavy rock da non perdere su Youtube

Youtube è un mondo pieno di sorprese. Per quanto riguarda la musica dal vivo, si possono trovare dei live, distribuiti non sempre in via ufficiale, che meritano di essere goduti.

Ne abbiamo scelti alcuni tra i più rilevanti nel panorama heavy rock contemporaneo, tra palcoscenici rinomati e location di nicchia.

 

Shinedown – Somewhere in the Stratosphere (Washington State/Kansas City, 2011)

Agli inizi degli anni Dieci, la band di Brent Smith raggiunge i suoi apici di popolarità e ispirazione. Gli Shinedown sono davvero nella stratosfera artistica e professionale, e questo doppio live (l’unico della lista disponibile su Youtube solo in formato audio) ne è la dimostrazione.

Avenged Sevenfold – Live In The LBC (Long Beach, California, 2008)

Considerati troppo catchy dai fan integralisti dell’heavy metal, quando si trattava di andare sul palco, gli Avenged Sevenfold avevano pochi eguali. In questo live crocevia della loro carriera, le doti canore di Matthew Shadows furono in grado di superare perfino le registrazioni in studio.

 

Our Lady Peace – Summersault (Toronto, 2019)

Praticamente sconosciuti in Europa, gli Our Lady Peace sono una realtà consolidata oltre l’Atlantico. Il ritorno a casa in Canada è una calda accoglienza fatta di emozioni e ricordi da parte di un pubblico che, dopo una lunga pausa, li ha accolti al meglio per un grande ritorno dal vivo, con un Raine Maida in grado di sfoggiare il falsetto che lo ha reso famoso tra Canada e USA.

Muse – At Olympic Stadium (Roma, 2013)

Musicalmente i Muse dal vivo rendono almeno quanto in studio; con l’aggiunta di temi scenografici e coreografie mozzafiato, l’esperienza dal vivo assume connotati mastodontici, come dimostra il live di Roma nel 2013, forse il più eclatante della loro straordinaria carriera.

Arctic Monkeys – At the Apollo (New York, 2007)

Prima della svolta retro/pop, i ragazzini terribili di Sheffield erano accelerati almeno quanto il loro punk da strada. Volando a New York dopo solo un anno dal disco di debutto, gli Arctic Monkeys dimostrano a soli venti anni di che pasta sono fatti. Se siete abituati ai loro suoni attuali, in questo live non li riconoscerete.

Royal Blood – live Rock Werchter (Werchter, 2022)

Il duo più in forma della scena attuale britannica, dimostra per la prima volta dal vivo di che pasta è fatto con una grande performance agli MTV Europe Awards del 2014. A distanza di otto anni, con il live in Belgio della scorsa estate i Royal Blood confermano dal vivo il loro processo di crescita straripante.

Alter Bridge – Rockpalast (Colonia, 2016)

 

Nella scena heavy rock gli Alter Bridge rappresentano per qualità e numero di pubblicazioni l’apice del periodo a cavallo tra gli anni zero e i dieci. Nel periodo creativo più complesso gli ex Creed limano i limiti dal vivo scoperti nei primi anni di carriera; in questo live del 2016, Myles Kennedy è finalmente in un ottimo stato di forma.

Stone Temple Pilots – Rolling Rock Town Fair (Latrobe, Pennsylvania, 2001)

In questa esibizione locata nell’ormai lontano anno 2001, gli Stone Temple Pilots sfoggiano tutto il loro carisma dal vivo: Scott Weiland dimostra che sul palco nella scena grunge non è stato secondo a nessuno, accompagnato dalla coppia dei fratelli DeLeo in grado di incendiare la folla. Un pezzo di storia del rock West Coast in un’ora di live.

Bring Me The Horizon – At Royal Albert Hall (Londra, 2016)

I Bring Me The Horizon sono la band che più di tutte ha dimostrato di volersi mettere in discussione stravolgendo la sua identità musicale. Oliver Sykes è finalmente un vocalist “presentabile” alle masse, e questo live nell’elegantissimo Royal Albert Hall di Londra è davvero alla portata di tutti, nonché l’occasione giusta per avvicinarsi a questa stravagante band.

Nickelback – Live at Sturgis (Sturgis, South Dakota, 2006)

 

 

Dal vivo i Nickelback hanno sempre mostrato il loro lato migliore, con performance grintose mescolate a momenti emozionanti. Questo live in South Dakota dimostra tutta la verve del gruppo di Chad Kroeger, una macchina da concerti che fin dai primi anni duemila è in grado di garantire prestazioni di altissimo livello.

 

IDLES – From the Basement (Regno Unito, 2022)

 

Il format “From The Basement” (dallo scantinato) sta diventando un cult nella cultura musicale alternativa britannica. Quale band migliore degli Idles per vivere al meglio l’esperienza della musica dal vivo in chiave intima e sub-urbana? Con il pubblico o senza, per il gruppo di Joe Talbot non c’è differenza.

 

Creed – Live in Houston (Houston, 2009)

 

Il ritorno dei Creed dopo anni di silenzio fu quanto di più emotivo ed emozionante per lo zoccolo duro di fan. In questo live a Houston del 2009, Scott Stapp dimostra di essere un frontman di pancia più che di testa, e i Creed proprio per questo lo accompagnano egregiamente.

Architects – Live at Rock am Ring (Nurburgring/Adenau, 2019)

 

Se c’è un frontman in grado di cantare in studio e dal vivo con la stessa nonchalance, questo è Sam Carter. Abbandonando i sentieri del Death Metal e avvicinandosi al Rock gli Architects ormai fanno ‘meno’ paura ma in questo live c’è tutta la loro cattiveria: sconsigliato ai deboli di cuore.

Stone Sour – Live at club Nokia (Los Angeles, 2013)

 

Questa performance degli Stone Sour non è forse tra le migliori del secondo progetto di Corey Taylor, ma vedere questa band di cattivoni esibirsi in vesti così eleganti è una goduria; e diciamolo fa anche un po’ ridere. Sconsigliato se avete voglia di guardare qualcosa durante un riposino pomeridiano.

 

Bush – Live from L.A. (Los Angeles, 2020)

Se si è audiofili, amanti del basso e si vuole ascoltare un disco registrato sapientemente, non si può non prendere in considerazione i Bush. Mantenere certi livelli dal vivo è praticamente impossibile, ma la band di Gavin Rossdale, forte di una cura del suono maniacale, riesce a proporre performance impressionanti anche davanti al pubblico.

 

HIM – Digital Versatile Doom (Los Angeles, 2008)

 

Gli HIM sono ormai storia del rock gotico, ma a cavallo tra i novanta e i duemila la band di Ville Valo ha vissuto un periodo di particolare creatività. Questo live del 2008 nella splendida cornice dell’Orpheum Theatre di Los Angeles, è il perfetto sito per una performance tanto elegante quanto dark, in piena simbiosi con la band finlandese.

 

 

 

 

 

Cleopatrick – At Lowlands (Dronten, 2022)

 

Ancora poco noti in Italia, i Cleopatrick sono una delle realtà heavy rock più interessanti degli ultimi anni. Un’ attitudine sonora vecchio stile che spazia dal grunge allo stoner, si sposa al meglio con le performance dal vivo, dove il duo canadese rende almeno quanto negli studi di registrazione; questo live nei Paesi Bassi dell’estate del 2022 rende a pieno l’idea.

Biffy Clyro – Glasgow Green (Glasgow, 2021)

 

Il live tra le mura amiche non ha fatto altro che celebrare una delle rock band più in forma dell’ultimo decennio. In questa esibizione a Glasgow i Biffy Clyro dimostrano ancora una volta di che pasta sono fatti: Simon Neil è un leader assoluto, i fratelli Johnston dei metronomi. Ascoltare per credere.

 

 

 

 

Turnstile – Outbreak Fest (Manchester, 2022)

 

Ci sono voluti anni, ma i Turnstile sono riusciti col tempo a guadagnare il successo tanto cercato e meritato. L’ approccio hadcore del gruppo di Baltimora, si fa sentire soprattutto negli eventi dal vivo. L’ Outbreak Fest è stato l’evento ideale per fare esplodere il loro mix di estro, rabbia e creatività.

 

 

 

 

Linkin Park – Live in Texas (Houston, 2003)

 

Questo tuffo nella musica heavy rock dal vivo si chiude con un altro concerto amarcord. Nel 2003 il live in Texas incorona i Linkin Park come degli animali da palco, con la coppia Bennington/Shinoda in grado di creare un’incredibile sintonia con il pubblico. Aprendo questo live i dosaggi di nostalgia risultano essere davvero elevati.

Giancarlo Caracciolo