Madison Spencer, una ragazzina. E’ la protagonista del romanzo dello scrittore statunitense Chuck Palahniuk. “Dannazione” è un romanzo stravagante, infernale e dalla storia ben intrecciata, tra momenti di riflessione e spaccati di vita dell’oltretomba, dove ogni cosa è concessa, tra un’assurdità che fa sorridere e qualcosa che assomiglia alla realtà. E’ da qui che viene fuori il nome della rock band pugliese. I Madison Spencer nascono nella primavera del 2014 e la loro proposta musicale affonda le radici nel rock americano, dove band come Foo Fighters, Queens of The Stone Age, The Black Keys, Tom Petty& The Heartbreakers, Gary Clark Jr., per citarne alcuni, rappresentano fonte d’ispirazione e reinterpretazione di un linguaggio musicale che è alla base del bagaglio personale di ogni singolo componente della band. La line-up è composta da Marco Fersini chitarra e voce, Mauro Varratta alla chitarra, Filippo Longo alla batteria e Carlo Cazzato al basso.

Nella primavera del 2016, il lancio del singolo “Space Ride” anticipa l’uscita del disco d’esordio intitolato “Zirconia”, sette tracce rock ben amalgamate attraverso le quali la band affronta e racconta temi vari: vizi e virtù dell’uomo, gli abusi dei potenti della Terra, l’ingiustizia insita in ogni guerra, il sogno di un bambino. L’album è scaricabile e ascoltabile sulle principali piattaforme digitali.

Nell’estate 2018, viene pubblicata una versione unplugged di “Lost”, pezzo dalla forte connotazione blues/rock, con un video girato nella suggestiva Chiesa dei Diavoli (o Chiesa della Madonna di Costantinopoli) a Tricase, in provincia di Lecce. A novembre dello stesso anno, la band pubblica l’EP intitolato “Magma”, un concept album d’ispirazione (Chuck Palahniuk, con Dannazione, docet) composto da cinque pezzi.

Da aprile 2019, la band si fa promotrice del progetto “secret event”, un format teso a proporre la propria musica arrangiata unplugged in location private e segrete, al cospetto di piccoli gruppi di persone, di ospiti, in intimità. Ma non solo. Infatti, il format è strutturato per valorizzare anche altre forme d’arte, come la pittura, la recitazione, il design, stringendo tra l’altro collaborazioni con piccoli produttori o imprenditori (Es. Birrificio dei Popoli, Vineria Renna). I video promo sono fruibili visitando il canale YouTube.

Tra il 2016 e il 2019, sono svariate le partecipazioni a Contest e Festival sia in Puglia, sia in altre regioni. Tra i più significativi: Arezzo Wave Puglia, SanRemo Rock, Tour Music Fest, EsserEPerfetto Music Contest e L’Acqua in Testa (Bari), importante vetrina musicale che, nelle varie edizioni, ha visto esibirsi importanti artisti nazionali e internazionali come Tony Allen, MosDef, Subsonica, Skin, Morcheeba, Caparezza e Mogwai.

Il 2020 è l’anno dell’album omonimo.

DESCRIZIONE ALBUM “MADISON SPENCER”

E’ l’album omonimo. Pensato, idealizzato a fine 2019 e iniziato a scrivere a gennaio 2020. Ha attraversato il lockdown: da qui la scelta della copertina, come a dire che il periodo nefasto ha disarmato, lasciato attoniti, bloccato, immobilizzato, spogliato gli uomini di quelle che erano delle certezze che mai si pensava potessero venire meno.

E allora ci sono “Days” che vanno un po’ storti, giorni in cui si sprofonda nello sconforto, nella tristezza o più semplicemente nella noia.

“Reverie” è dedicata e ispirata alla storia di Omayra Sanchez, bambina morta nel fango nel 1985, quando il secondo vulcano più elevato della Colombia, il Nevado del Ruiz, tornò in attività. Enormi colate di fango, frane e detriti colpirono la città andina di Armero, provocando la morte di circa 23mila persone. I tentativi di salvataggio della piccola Omayra che tennero praticamente tutto il mondo attaccato alle tv e con il fiato sospeso, furono vani. “Walk alone” racconta di un uomo che cerca la sua strada, la sua identità, e lo fa isolandosi, facendo l’eremita. Ma, forse, il modo migliore per trovare se stessi passa attraverso l’amore, quello puro, quello in qualche modo descritto in “Nothing compares 2 U” dall’immenso Prince e che la band decide di fare proprio, inserendolo in coda all’album, come prima cover in assoluto. Un punto di svolta, dunque, può esserci. Solo attraverso l’amore? E’ il ” ” che cerchiamo costantemente, forse troppo ostinatamente, che si tratti di se stessi o di se stessi rispetto agli altri, con gli altri. Un punto di svolta, sì. Ma qual è il prezzo da pagare? Ani Guibanhi Laurent aveva 14 anni, ragazzino trovato morto all’interno del vano carrello di un aereo atterrato a Parigi, proveniente dalla Costa d’Avorio, l’ha pagato con la vita. Cercava di dare una svolta alla sua misera vita. In contrapposizione, poi, c’è chi in “What you gonna do” ha tutto e vuole sempre di più, chi è sempre più legato a cose materiali, futili. “Monster”, infine, parla di Alzheimer.