Concerti 2020: guerra tra gli organizzatori e gli spettatori.

Che la stagione dei concerti estivi 2020 sarebbe saltata completamente era nell’aria già dai primi giorni dell’emergenza “corona virus”. Ciò che i “drogati da concerto”  (come molti di noi)  non si aspettavano è che l’annullamento degli eventi avrebbe fatto tramutare i propri ticket non in soldi, bensì in VOUCHER, cioè buoni spendibili per l’acquisto di altri eventi organizzati dallo stesso promoter dell’evento annullato (grazie al D.L. 18/2020 “Cura Italia” del 24 aprile 2020).

Un esempio: chi (come il sottoscritto) aveva deciso di spendere ben 300,00 euro per 2 ticket area Pit per godersi a distanza ravvicinata Sir Paul McCartney a Lucca, avrà diritto a due fantastici voucher per poter acquistare entro 18 mesi un altro evento organizzato da “D’Alessandro e Galli”.

Credo non ci sia nulla di sbagliato nel dire che l’acquisto di un ticket per un evento rappresenta un contratto tra un fornitore di un prodotto (il concerto) e l’acquirente dello stesso, e che se la prestazione pattuita viene meno, l’acquirente abbia diritto al rimborso del prezzo corrisposto; quindi non si capisce il motivo per il quale i soldi non debbano essere restituiti. Inoltre, la durata di questo voucher è anche limitata nel tempo,  18 mesi appunto, che sembrano essere troppo pochi,  non sapendo al momento quale sarà l’andamento della curva epidemiologica del virus

Quindi allo stato attuale delle cose,  i miei due biglietti per Paul McCartney potrebbero tramutarsi di qui in un anno e mezzo in due biglietti per un concerto di Gigi D’Alessio (con tutto il rispetto per il cantante partenopeo, credo si tratti di due situazioni di valore economico ed artistico di diverso spessore e che i due eventi non possano essere considerati alla stregua di prodotti “succedanei” o “sostituibili”).

Chi invece (sempre come il sottoscritto) aveva acquistato per il quarto anno di fila i ticket per il Firenze Rocks per rivedere Green Day e Guns’n’Roses, si ritroverà in mano due ticket probabilmente per l’edizione 2021, non sapendo se il cartellone degli eventi verrà riproposto di sana pianta l’anno prossimo, oppure si dovrà ritrovare a vedere dei concerti per i  quali magari non ha nessun interesse.

Questa sembra essere, come spesso accade, una situazione “all’italiana” visto che dall’America giunge la notizia che agli acquirenti dei ticket per  l’atteso tour estivo 2020 dell’inedita accoppiata “Bon Jovi + Bryan Adams”, non solo sarà rimborsato il costo dei biglietti, ma sarà anche assegnato un “priority voucher” con i quali avranno diritto alla prelazione per l’acquisto dei biglietti per quando i concerti saranno riprogrammati (“è grazie ai nostri fans che siamo qui, ed in questo momento difficile sappiamo bene che hanno bisogno che i soldi tornino nelle loro tasche per pagare le bollette o comprarsi del cibo”).

Chiaramente questa situazione ai limiti dell’assurdo sta creando un certo “sconcerto” (scusate il brutto gioco di parole) tra i fans che stanno già per scendere sul piede di guerra; innanzitutto è già stato interpellato il Codacons a tutela dei diritti dei consumatori, ma sembra che stia per attivarsi anche una “class action” contro gli organizzatori. C’è inoltre chi sta cercando di mettersi in contatto, tramite i social network, con gli artisti affinché possano loro stessi spendere una parola in favore dei fans.

Vi riportiamo qui alcune pagine che vi consigliamo di leggere e di seguire per restare aggiornati sull’ evolversi della situazione (il primo è relativo alla petizione da firmare per il rimborso dei ticket relativi al concerto dell’ex Beatle):

https://www.change.org/p/giulia-crescente-ridateci-i-nostri-soldi-per-il-concerto-annullato-di-paul-mccartney/psf/share?source_location=combo_psf&psf_variant=combo&share_intent=1

https://www.facebook.com/Class-Action-rimborso-concerti-Paul-McCartney-Napoli-e-Lucca-108927970827441/

https://codacons.it/concerti-di-paul-mccartney-i-fan-cantano-yesterpay-contro-i-voucher/

https://codacons.it/voucher-per-i-concerti-annullati-ecco-come-richiederli-e-perche-e-consentito-ma-scoppia-la-protesta-codacons-valutiamo-azioni/

Fabio De Vincentiis