Il fotografo della mostra “Joy Division and Beyond” del Medimex 2021 si racconta su Puglia Rock.

Uno degli eventi più attesi dell’edizione, purtroppo ancora “rimaneggiata” del Medimex 2021, era sicuramente la mostra fotografica intitolata “Joy Division and Beyond” del celeberrimo fotografo Kevin Cummins; purtroppo per problemi logistici Kevin non è potuto essere all’inaugurazione come inizialmente programmato, ma siamo riusciti a raggiungerlo via email e fargli alcune domande sul suo lavoro di fotografo e sulla mostra che rimarrà visitabile al MArTA fino a gennaio prossimo.

PR) Caro Kevin, innanzitutto grazie per aver accettato di concederci questa intervista.

La tua mostra al Museo MArTA di Taranto è bellissima, con le tue fantastiche fotografie esposte insieme ai tesori di uno dei più importanti musei del mondo, è qualcosa di davvero unico al mondo, ed i visitatori sono rimasti davvero colpiti.

Parliamo un po’ di te ed iniziamo dal principio: come hai incontrato i Joy Division per la prima volta e qual è stata la tua prima impressione’

KC) Beh, vivevamo tutti nell’area di  Manchester, quindi ci incontravamo ai concerti, e quando misero su la band io cominciai a fotografarli. Si prendevano molto sul serio devo dire.

PR) Qual era il tuo rapporto con Ian Curtis? Tu dicesti che “quando fotografi una band, ti sembra sempre di lasciare fuori l’outsider della band e nelle foto l’outsider era proprio Ian.”

KC) La nostra era una relazione “amichevolmente professionale”. Parlavamo di tante cose: letteratura, musica e calcio!! Ian come me era un gran tifoso del Manchester City!!

PR) Nella mostra ci sono alcune foto anche di Morrisey, che è conosciuto nel mondo della musica per essere un tipo “difficile”. E’ vero?

KC) Non l’ho mai trovato “difficile”; ho sempre avuto con lui un buon rapporto lavorativo e penso che questo traspaia nelle foto.

 

PR) Le tue foto ai fratelli Gallagher sono davvero epiche (tra cui quelle in cui Liam e Noel indossavano la casacca del City) e sono state pubblicate tantissime volte in testate di tutto il mondo, seppure all’inizio il New Musical Express (la popolare rivista inglese di musica) non le avesse apprezzate e decise di non pubblicarle. Era difficile scattare con i due ragazzi?

KC) In realtà non ho mai trovato particolari difficoltà a fotografare nessuno, è il mio lavoro. L’editore del NME non era fan del Manchester City, ed il calcio nel 1994 non era ancora lo sport multimiliardario di oggi. Lui pensò che quelli scatti legati al calcio fossero una vera sciocchezza. Io, ovviamente non ero per nulla d’accordo, e devo dire che il tempo mi ha dato ragione.

PR) Hai fotografato diverse volte Bowie in concerto, ma ho letto dal tuo profilo Instagram che la prima volta che ti sei trovato a dover fare un vero e proprio servizio fotografico con lui, nel 1991, quasi tremavi. Com’è andata?

Lavorare con un tuo idolo non è facile, soprattutto se ti trovi a fotografare il personaggio di cui avevi i poster in casa da teenager. Ma, una volta superato quel nervosisimo, andò tutto bene.

PR) Hai fotografato praticamente tutti nel mondo della musica; c’è ancora qualcuno con cui non hai lavorato e che ti piacerebbe immortalare?

Sì, mi piacerebbe avere l’occasione di fotografare Tom Waits e Jack White.

PR) Un’ultima domanda; la tua mostra a Taranto durerà fino al 23 Gennaio 2022. Ci sono possibilità di incontrarti al MArTA? (doveva partecipare all’inaugurazione ma per problematiche legate al volo dall’ Inghilterra non è potuto esserci).

KC) Spero di sì, ma al momento non ho ancora avuto una richiesta ufficiale.

PR) Grazie mille per averci dedicato il tuo tempo.

KC) Grazie a voi.

Intervista di Fabio De Vincentiis

 

ENGLISH VERSION

One of the most anticipated events of  Medimex 2021, unfortunately still in a “smaller” version due to Covid issues, was certainly the photographic exhibition entitled “Joy Division and Beyond” by the famous photographer Kevin Cummins; Unfortunately, due to logistical problems, Kevin was unable to attend the vernissage as originally planned, but we were able to reach him via email and ask him some questions about his work as a photographer and about the exhibition, that will remain open at MArTA Museum until next January.

PR) Dear Kevin, first of all, let me thank you for having accepted the interview!

Your exhibition in MArTA Museum in Taranto is wonderful, your beautiful pictures amongst the priceless treasures exposed in the museum (one of the most important in the world) represent a  such rare mix of different kinds of arts and the visitors have been really impressed!

Let’s start from the beginning: how did you first met Joy Division and which were your first impressions?

KC) We all lived in and around Manchester, so we met at gigs initially Then when they formed their band, I photographed them. They were very serious about what they were doing.

PR) What was your relationship with Ian Curtis? You stated that “when you shoot a band you always seem to catch the « outsider » of the band, and in your pictures the outsider was always Ian.”

It was a friendly professional relationship. We’d talk about many things: literature, music, football – Ian, like me, supported Manchester City.

PR) In the exhibition we can also admire portraits of Morrisey. He is known for being one of the most difficult person to handle in the music business. Is that true?

KC) I’ve never found him difficult. I always had a good working relationship with him, and I think that shines though in the photos.

PR) Your pictures of the Gallagher brothers are epic and they have been published several times in magazines all over the world, but it seems that NME magazine didn’t appreciate them very much at the beginning. And what about the guys, were they hard to shoot?

KC) I don’t find anyone hard to shoot. It’s my job. NME’s editior at the time didn’t like Manchester City. Football in 1994 wasn’t the multi-billion dollar sport it is today. He thought the football shots made them look ‘yobbish’. I disagreed. Over the years I think I was proved correct.

PR) You shoot David Bowie several times in concerts, but I read from your IG account that you were almost “shaking” the first time you had to meet him in person in 1991. How did it go?

KC) It went well once I got over my nervousness. It’s very difficult working with someone whose photo you had on your bedroom wall as a teenager.

PR) You took pictures of all the greatest musicians; is there someone you would have liked to shoot, but you didn’t?

KC) Tom Waits and Jack White.

PR) Last question: your exhibition in Taranto will last up to 2022, January the 23rd. Any chances to have you here with us?

KC) I’m hoping so.  But nobody has asked me in so far.

PR) Thanks a lot for your time.