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Josh Ewan – Storia della rockstar che parlava con gli spiriti – il libro di Vito Ricco

Giancarlo Caracciolo, autore del libro “Internet ha ucciso il rock” intervista per noi Vito Ricco, suo collega presso la casa editrice Les Flaneurs Edizioni, in occasione dell’uscita del suo libro “Josh Ewan – Storia della rockstar che parlava con gli spiriti”

 

Dove nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura nasce dall’enorme fantasia che mi ha sempre accompagnato sin da piccolo, andavo alle elementari quando ho iniziato a creare nella mia testa storie sgangherate di fantasmi e mostri che però restavano lì, sino a quando mio padre non mi regalò una macchina da scrivere e ho iniziato a mettere su carta i miei racconti. Non vi dico che disastro i primi…per fortuna poi è arrivato il pc e ho smesso di sprecare carta, Greta non leggere questa risposta per favore!!

 

Di cosa parla il tuo romanzo?

 

È la storia di un uomo che crede di potere sfuggire ai suoi drammi esistenziali rincorrendo il successo che nonostante il talento nel cantare e suonare non arriva, sino a quando non scopre che esiste una vita facile per comporre, sovrannaturale, ma come tutte le cose anche questa ha un prezzo e quello che dovrà pagare Josh nel corso della storia è molto alto.

 

In che categoria lo collocheresti? Lo definiresti un horror?

 

Lo collocherei nei romanzi di formazione ma anche nei drammatici, il mio Josh è un po’ come lo Stoner di Williams, con la sola differenza che i Fantasmi del mio Josh sono reali. Non so se si possa definirlo horror, preferirei che si dicesse che in alcuni tratti della storia si respirano atmosfere horror, ma onestamente chiunque lo abbia letto è rimasto stupito dall’intensità della trama più che dall’elemento sovrannaturale.

 

Com’è nata l’idea di scrivere Josh Ewan?

 

Nasce in una sera d’inverno quando stavo guardando un’intervista a John Frusciante su Mtv e gli chiesero da dove venisse l’ispirazione per le sue canzoni e lui rispose con nonchalance <<vengono di notte I fantasmi a suggerirmele.>>

Lì per lì sorrisi di fronte a tale affermazione, ma per tutta la notte e il giorno dopo c’era una domanda che balenava nella mia testa “cosa accadrebbe se un cantante misurato e garbato dichiarasse che le sue canzoni venissero realmente dettate dai fantasmi?” Quello è stato il seme che poi ha fatto germogliare la pianta “Josh Ewan”.

 

Chi è oggi Josh Ewan e perché sta piacendo tantissimo ai lettori?

 

Oggi Josh Ewan è uno youtuber, un trapper, uno scrittore, Josh è chiunque insegue il successo senza badare alle conseguenze delle sue azioni, piace tanto perché la sua storia è una lezione di vita prima che una fiction

 

Quanto la musica rock influisce sulla tua scrittura?

 

Tantissimo, la colonna sonora che ascolto nel periodo in cui scrivo influisce molto su quello che scrivo, in quel periodo ero in fisse per la cover di Hurt dei Nin cantata da Johnny Cash e alla sua figura è in parte ispirato il personaggio di Josh, le atmosfere della musica e delle liriche del pezzo hanno influito sulle atmosfere del romanzo.

 

Stai scrivendo un nuovo romanzo? Sarà pervaso dalla musica rock anche questo?

 

Sì, seppure credo ci voglia del tempo perché possa essere pubblicato, un romanzo forse più horror ma senza tralasciare l’aspetto umano dei personaggi che per me è molto importante. Sì, anche in questo troverete tanta musica rock, non riesco a scindere scrittura e musica, sono due elementi essenziali per la mia scrittura e per la mia vita.

Ringrazio gli amici di Puglia Rock per avermi dato l’opportunità di parlare sulla loro pagine del mio romanzo, Stay Rock Guys e ci risentiamo presto su queste frequenze…

Puglia Rock è un magazine fotografico/musicale, volto a promuovere e documentare le attività musicali e gli artisti pugliesi.

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