Eccoci qua, reduci dalla due giorni del KeepOn Live Fest 2019 di Roma, organizzato da Live Keepon che per l’edizione 2019 si è spostato presso Nacosetta estiva / Snodo.
Il KeepOn Live Fest è il “meeting” che mette insieme attorno ad un tavolo ( palco ) i professionisti della musica dal vivo ( etichette discografiche, booking, promoter, istituzioni, gestori di live club e organizzatori di festival ) per saggiare il polso del mercato musicale italiano e cercare di capire in che direzione si sta muovendo. Una “due giorni” fitta di panel e incontri : dalla “bolla dei cachet” ai “bandi europei per la musica dal vivo” passando per la “direttiva palchi” e la “sicurezza durante gli eventi” ( in cui sono stato relatore nel duplice ruolo di organizzatore e tecnico della sicurezza per Ecopan).
Il quadro emerso dall’analisi di molte questioni legate al mondo del mercato della musica live è come prevedibile in “chiaroscuro”. Il mercato si presenta ad una prima vista in salute ( biglietti staccati ) ma una disamina più attenta ed accurata (quella dei professionisti di settore) mostra una situazione in cui rischi e le responsabilità gravanti su gestori e organizzatori continuano ad aumentare.
Il rischio economico innanzitutto, legato a cachet che lievitano a dismisura in funzione del vento che spira dai social e che in alcuni casi produce la revisione al rialzo di contratti già chiusi da mesi a causa dell’aumentare dl contatore di like degli artisti.

Un fenomeno particolarmente presente nel mercato italiano che negli ultimi anni ha prodotto artisti capaci di passare in poche settimane da cachet nell’ordine delle centinaia di euro a contratti faraonici; artisti accaparrati dalle majors che di conseguenza hanno “dopato” il mercato a scapito dei piccoli / medi “live club” e dei piccoli festival, costretti a svenarsi e ad accollarsi rischi incredibili per soddisfare i desideri del proprio pubblico.

Tra gli operatori del settore si lamenta inoltre la scarsa propensione di promoter / agenzie di booking ad accollarsi parte del “rischio” e soprattutto a non personalizzare le richieste economiche in funzione della collocazione geografica delle venue. Il cachet per il concerto di una artista organizzato nelle grandi città, con uno storico consolidato, non può essere pedissequamente riproposto per un evento organizzato in “zone difficili” ( sud, isole ), aree ancora non abituate a determinate tipologie di eventi e di conseguenza con un rischio di impresa moltiplicato dalle innumerevoli variabili legate alla mancanza di uno storico a cui attingere. I costi fissi legati all’obolo SIAE e alla sicurezza (TULPS, Circolare Gabrielli e s.m.i, etc. ) caricati esclusivamente sulle spalle degli organizzatori rendono poi il percorso ulteriormente accidentato.
Insomma, la “passione” continua ad essere il carburante primario di organizzatori di eventi e gestori di Live Club, che spesso continuano ad “accontentarsi” di coprire le spese e pagare gli stipendi a fine mese. Una maggiore attenzione istituzionale nei confronti delle esigenze di un settore comunque importante per l’indotto culturale italiano sarebbe quantomeno auspicabile anche se risulta oggettivamente problematico interfacciarsi con istituzioni che vengono azzerate ad ogni cambio di governo.
Ci provano gli amici del KeepOn Live ( che ringraziamo per questa opportunità di confronto ) e a tal proposito una maggiore e propositiva partecipazione di tutti gli operatori alle tematiche fondamentali per lo sviluppo del settore non potrebbe che portare maggiori risultati.

Ma non si sono fatte solo chiacchiere in questi due giorni baciati dal sole rovente della capitale, si è anche suonato tanto : oltre agli showcase grande risalto è stato dato alla KeepOn LIVE Parade, che quest’anno ha visto come vincitori la Rappresentante di Lista (BEST Live), Auroro Borealo (BEST New Live) e Walter Celi (BEST Performer).
Altra nota positiva : l’elevatissimo numero di operatori e pubblico che ad agosto aveva partecipato al nostro Cinzella Festival; essere riconosciuto grazie alla t-shirt di ordinanza e sentire tanti commenti entusiastici legati alla nostra “creatura” è stato davvero un grande riconoscimento. Un piccolo / grande successo che siamo orgogliosi di appuntarci sul petto è proprio questo : grazie a UNOMAGGIO Libero e Pensante, Medimex e Cinzella Festival per tantissimi Taranto è diventata la città del rock e della musica live, l’associazione con l’inquinamento non è più così automatica.

Gianni Raimondi
Presidente Associazione Culturale AFO6 Taranto.