Taranto è di nuovo la capitale della musica con l’Edizione 2026 deI  Medimex

Cinque giorni di grande musica, un’atmosfera carica di energia che ha unito spettatori di tutte le generazioni, un evento che anche per l’edizione di quest’anno ha fatto di Taranto il cuore pulsante della musica internazionale, ma più in generale della cultura legata al mondo della stessa e non solo, tutto questo è stato il Medimex 2026.
Nella serata di sabato 20 giugno  il momento clou della nuova edizione è stato il live travolgente e sospeso negli anni ’80 dei Pet Shop Boys, che hanno infiammato la Rotonda del Lungomare di Taranto: prima della grande performance del duo britannico formato da  Neil Tennant e Chris Lowe, il palco ha visto come protagonisti il duo pugliese degli Agents of Time ( Luigi Tutolo e Andrea Di Ceglie) che con il loro tipico sound fatto di melodie techno, acid ed house di ottimo livello, progressioni ed esplosioni synth-pop  hanno catturato l’attenzione del pubblico presente, trasformando il palco del Medimex in una grande dancefloor; attivi dal 2013 e protagonisti assoluti dei più importanti festival internazionali ,durante il concerto hanno dimostrato il loro talento, impreziosendo lo spettacolo attraverso l’ausilio di innovative apparecchiature analogiche, in uno spettacolo immersivo e ipnotico fatto di musica, luci e laser.

 

Uno show che ha anticipato l’emozionante live dei Pet Shop Boys: lo stile inconfondibile e raffinato del famoso duo, perfetta miscela tra synth-pop e dance-pop melodico, arricchito da grandi apertura corali, insieme al cantato caldo, recitato e trasportante di Neil Tennant ha condotto il pubblico in un viaggio nell’epopea degli anni 80:  ma il loro “ Dreamworld” è stata anche modernità concepita attraverso immagini e scenografie iper – tecnologiche, musica di grande livello che ha coinvolto tutti i presenti. Sul palco è un susseguirsi dei loro più gradi successi, da “ Domino Dancing” a “New York City boy”, da “ Go West” a “ It’s A sin”, per concludersi con hits del livello di “ West End Girls” e “ Being Boring”: un trionfo pop che Tennant ha esaltato, omaggiando il magnifico sfondo di Taranto e del suo mare, con quell’ “I love playing by the sea”, vera e propria dichiarazione d’amore verso la città.
 
Anche nella seconda serata, quella di domenica 21 giugno, il set è stato di alto livello: ad iniziare lo spettacolo è stata la super band dei NYC Redux Band playing the music of Ramones: progetto in anteprima mondiale curato dal produttore Marc Urselli , che celebra i 50 anni del punk, reinterpretando lo storico album di debutto dei Ramones.
Sul palco sono man mano apparsi grandi protagonisti ed interpreti come Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), Sami Yaffa (storico bassista di Michael Monroe e Joan Jett), Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (ex The Cramps e Bad Seeds) Eugene Hütz dei Gogol Bordello, Viktoria Espinoza (Puzzled Panther), che con grande vitalità hanno celebrato l’immensa musica dei Ramones attraverso brani iconici come “Pet Sematary”, “Beat on the Brat”, per chiudere poi con la più celebre “Blitzkrieg Bop”, che diventa ad un certo punto una travolgente “Bella Ciao”.

 

La grande musica è poi proseguita con gli Slowdive,  maestri indiscussi  dello shoegaze britannico , che attraverso suoni magnetici, onirici e ricercati hanno “rapito” e affascinato il pubblico: muri di suono evanescenti e celestiali, chitarre sognanti e ricche di effetti (riverberi e delay) alternati a  storiche melodie sospese nel tempo in un mix suggestivo e dal grande impatto , hanno trovato la giusta espressione artistica in brani fortemente evocativi come “Alison” e “Sugar for the Pill”.

 

A chiudere questa edizione del Medimex come headliner della serata sono stati infine gli Suede, alfieri indiscussi del britpop degli anni ’90. La band londinese ha portato sul palco della Rotonda tutta la propria energia glam ed elegante, una scaletta ricca di successi che ha entusiasmato i presenti, da “Trash”, a “Beautiful Ones” da “Fashion” (in versione acustica), a “2 of Us”, solo per citarne alcune; pubblico incantato soprattutto dalla grande verve del frontman Brett Anderson, teatralità e passione allo stato puro.
Il Medimex riesce sempre a sorprendere, format culturale unico: anche in questa edizione la qualità degli artisti, dei live, degli eventi, delle conferenze, degli incontri d’autore e delle mostre è stata di grande livello e come sempre accade, attraverso il Medimex, Taranto e la Puglia si collocano al centro della scena musicale mondiale, e l’anno prossimo (è già confermato) si tornerà nel capoluogo ionico per l’edizione 2027 che trasformerà la città nuovamente nel “place to be” per gli appassionati di musica.
Articolo di Giuseppe Frascella
Fotografie di Fabio De Vincentiis