Negrita Lecce Teatro Apollo 29/01/2020

LECCE 29/01/2020
TEATRO APOLLO
 
Sono le 21:10 circa quando si apre il sipario del teatro, svelando il set semiacustico della band aretina. Un set intimo e accogliente, disposto in modo tale da far emergere ogni elemento, con tappeti a terra tanto da far credere che l’esibizione possa svolgersi in versione unplugged e i bauli della strumentazione sullo sfondo. Con i componenti della band ognuno al proprio posto parte subito il primo pezzo, reso riconoscibile della fisarmonica di Pau. Un tuffo nel passato che mi ha riportata dritta nel 2004, quando per la prima volta ho visto i Negrita al Tenax di Firenze. “Ho imparato a sognare” , canzone che tutte le persone in teatro (ed eravamo tanti considerando che era sold out) hanno fatto propria cantandola con tutto il fiato in gola. La scaletta va avanti e dopo i ringraziamenti e i saluti agli amici musicisti nostrani presenti in sala, ci hanno deliziato con altri pezzi appartenenti alla loro storia artistica, pezzi appositamente riarrangiangiati e da sonorità azzardate, ma ben riuscite, come “Cambio”, che, a detta di Pau, dopo varie metamorfosi ha trovato vita nella versione country. Il live è stato anche un omaggio all’abum “Reset” e al gruppo stesso che quest’anno compie 25 anni di attività, un quarto di secolo quindi passato a produrre musica e a portarla in giro per il mondo. E allora ci coinvolgono suonando “Mama Maè”, “In ogni atomo”, “Transalcolico”, “Hollywood” fino a “Greta”, “Magnolia”, “Il gioco”, “Radio conga”.Tra una canzone e l’altra i Negrita hanno sopreso il pubblico omaggiando Vasco con “Vita spericolata”. Il concerto si conclude con l’esortazione al pubblico, da parte della band, di lasciare la propria poltrona, alzarsi e avvicinarsi al palco, così da poter ballare e cantare insieme a loro l’ ultima canzone della scaletta: “Rotolando verso sud” in modo da poter dare la possibilità ai fan di stringere le mani ai loro beniamini e qualcuno a farsi firmare un vecchio LP.
Tanto tempo fa lessi in una intervista una loro confidenza e cioè che considerano casa tutti i sud del mondo, sentimento fortemente ricambiato e dimostrato con una dichiarazione di accoglienza fatta con richieste e applausi. Quindi che dire: rotolate verso sud tutte le volte che potete, noi non aspettiamo altro.
 
Si ringrazia Molly Arts Live per la collaborazione e per l’ottima riuscita dell’evento.
 
Testo di Silvia De Rosa
Fotografie di Francesco Sciolti