Doppio Live dei Negrita in Puglia, Bari e Lecce
La band toscana si è esibita al Petruzzelli di Bari e al Politeama di Lecce. Noi eravamo ad entrambe le date e vi raccontiamo “a parole” la data di Bari e con “le immagini” la data di Lecce.
Arriva a Bari il tour elettrico 2025 dei Negrita nei teatri Italiani circa 20 date tra novembre e dicembre 2025, per presentare dal vivo il loro ultimo album “Canzoni per anni spietati”.
La location è il maestoso e monumentale Teatro Petruzzelli, tempio della musica classica, che per questa volta si concede ad un concerto Rock. Il teatro è pieno non c’è il sold out ma i posti vuoti sono veramente pochi, c’è il pubblico
delle grandi occasioni, la scenografia è molto essenziale, si basa principalmente su effetti luce, che associati
alla bellezza del teatro, creano effetti suggestivi.
Il concerto inizia in orario alle 21:15 circa, i Negrita creano subito l’atmosfera con “Nel Blu” l’inizio promette bene, il suono è perfetto, si sente subito una band che ha una grande maestria esecutiva, associata alla capacità di suonare “dal vivo” senza l’ausilio di basi o backing track. La sezione ritmica è potente e solida,
mentre le chitarre sono definite e intense ma non risultano mai invadenti. Pau, al termine del brano, si
rivolge al pubblico presentando lo show, che per adattarsi ai tempi teatrali, sarà diviso in due atti, ammette di essere particolarmente emozionato, suonare al Petruzzelli non è da tutti, ripensando agli inizi di carriera dei Negrita, mai avrebbero immaginato di poter suonare in elettrico al Petruzzelli.
Lo Show continua con una serie brani della loro trentennale carriera, la scaletta prevede molti brani dei primi album, soprattutto degli anni ’90.
Il pubblico è ammaliato dallo Show, partecipa cantando, battendo le mani e verso la fine del primo atto, Pau, dedica a i fans dei Negrita “In ogni atomo”; il brano viene cantato all’unisono con il pubblico, finendo con un’ovazione. La fine del primo atto si chiude con “Cambio” e “Mama Maè”, è il momento in cui tutti i presenti si alzano e iniziano Rockeggiare, il Petruzzelli diventa infuocato, tutti a
ballare sotto palco e nelle logge, uno spettacolo bellissimo.
Dopo 5 minuti di pausa, riprende il secondo atto del concerto, caratterizzato da brani più Folk e Ballate che
creano molta atmosfera, ma che non fanno scendere l’adrenalina del pubblico, si alternano brani come
“Song to Dylan”, “Ho imparato a sognare”, “Noi siamo gli altri”, “Rotolando verso Sud” e tanti altri. Lo show si chiude con “Gioia infinita” e “A modo mio”, il pubblico applaude e ringrazia i Negrita per la splendida serata, fatta di musica, emozioni sincere e sentimenti veri.
Il pubblico ha apprezzato l’energia della band, le capacità di Pau di essere un frontman istrionico che
catalizza gli spettatori, la sinergia chitarristica tra Drigo e Mac, la solida sezione ritmica, e l’equilibrio tra il
rock e le ballate. I Negrita hanno la capacità di essere veri, diretti, tutta sostanza, alternando sapientemente sia pezzi nuovi che brani storici. Personalmente devo menzionare le grandi capacità di Drigo come chitarrista, sempre potente e preciso, ma mai fuori tema, i suoi soli sono melodici e cantabili, creano quel valore aggiunto al brano, il suo sound è sempre integrato nella canzone. La performance di stasera dei Negrita è stata perfetta, sia nell’intensità che nell’intesa, il sound è risultato molto compatto e in alcuni momenti sembrava quasi di ascoltare un disco e non di stare ad un live. I Negrità sono una band che ha, ormai, raggiunto una maturità artistica, già da diversi anni, i testi dei brani sono inni di resistenza e rivoluzione, riflessioni introspettive generazionali, critica della società che spesso viene definita difficile, confusa e non equa, ma anche esaltazione dell’amore quello vero.
La scelta di portare un set elettrico nei teatri, on una set list di circa 25 brani, e non nei palasport, per quanto mi riguarda, è stata azzeccata, il sound è più preciso, i volumi sono più contenuti, l’acustica dei teatri è decisamente migliore dei palazzetti dello sport, tutti gli spettatori possono godersi il concerto comodamente seduti, sicuramente un’esperienza da ripetere.
Nonostante abbia visto, diverse volte i Negrita live, sin dai primi tour di esordio nel 1996, nei centri sociali, li trovo sempre entusiasmanti, e spero possano continuare, nei prossimi anni, a produrre nuova musica e a promuoverla live, sono una band italiana che merita il successo che ha e possono dare ancora molto al Rock Made in Italy.
Articolo di Simone Mongelli (data di bari)
Fotografie di Francesco Sciolti (data di Lecce)