Chi segue questo sito sa già che seguiamo attentamente tutti gli artisti “Made in Puglia”, ma ce ne sono alcuni a cui siamo ancora più affezionati, in particolare quelli che hanno in qualche modo contraddistinto i nostri inizi; indubbiamente Berardi è uno di loro.

Nell’ormai lontano 2012 infatti il cantautore crispianese fu uno dei primissimi artisti di cui ci occupammo, di lui e del suo album di debutto “Chi si accontenta muore” tanto da realizzare anche un video in cui in esclusiva ci cantò il suo brano “Mio Padre” dal vivo voce e chitarra nella splendida cornice della Masseria “Quis Ut Deus”.

PR) Davide, bentornato su Puglia Rock. Quando ci incontrammo per la prima volta vivevi a Crispiano , in provincia di Taranto. Dove vivi adesso?

Ciao Fabione bentrovato. Dal 2016 sono a Milano.

PR) Come hai trascorso e che programmi avevi per questo 2020 appena concluso?

Berardi) A fine febbraio sono rientrato (giusto in tempo) dal mio ultimo viaggio ed avevo in ballo due tournee di progetti collaterali purtroppo saltate a piè pari ma, fortunatamente, ho avuto modo di lavorare sui brani nuovi e con la tanto discussa “didattica a distanza” più diversi concerti in estate. E’ andata molto bene, se penso a chi ha sofferto tantissimo in questo strano 2020, in tutti i sensi.

PR) Arriviamo al presente, è appena uscito il tuo nuovo singolo intitolato “Rider”, decisamente attuale. Raccontaci qualcosa.

Berardi) E’ un brano nato dopo averne incontrato uno direttamente e su una riflessione intorno a condizioni lavorative prive di ogni tutela. Una sera, durante il primo lockdown, rimasti senza cena e con la spesa online in consegna diversi giorni dopo, abbiamo deciso di chiamare un rider. Dopo poco tempo è arrivato questo ragazzo che portava due pizze nello zaino e un dolce in mano. Per non mescolare i due cibi aveva deciso di guidare la bici con una mano, rischiando di farsi male sul serio. Mentre me lo raccontava, anche sorridendo il cellulare continuava ad inviargli notifiche. Io ho fatto giusto in tempo a dargli qualche spicciolo di mancia che lui è scappato, per non perdere la priorità sulle consegne. Inizialmente mi sono sentito davvero in colpa per aver ordinato un gelato a marzo ma, chiusa la porta, ho pensato solo alla mia cena e al mio dessert sani e salvi. La sera stessa ho iniziato ad informarmi meglio e a leggere diversi articoli sugli incidenti che accadono ai riders in tutta Italia, e alle proteste che già iniziavano a nascere. Così il mio senso di colpa si è trasformato in un senso del dovere di voler trattare questo tema.

Berardi in fase di registrazione al Sudestudio

PR) Il brano è totalmente realizzato con artisti “Made in Puglia” come siamo soliti chiamarli noi. Come sono nate queste collaborazioni?

Berardi) Dopo “Rider” ho scritto altre due canzoni e dopo averle provate chitarra e voce nel mio studio, ho sentito che avevano un tiro molto fresco, immediato e pertanto c’era bisogno di un vestito nuovo, similare, anche nell’arrangiamento. Dopo qualche tempo ho chiamato Party Smith (Franz Lenti) ed abbiamo deciso che gli avrei sottoposto questi pezzi. Lui è rimasto molto colpito da queste storie e da questo nuovo Berardi, tanto da mettere in piedi una bellissima squadra tutta pugliese e da organizzare in tempo record le registrazioni estive al Sudestudio. Oltre a lui, che ha curato la produzione artistica e ha suonato tutte le tastiere ci sono Giacomo Abatematteo (batteria e percussioni), Gianmarco Magno (basso e chitarra elettrica) ed Emanuele Raganato (sassofoni e tromba)

PR) Questo brano anticipa l’uscita di un nuovo album? Cosa possiamo aspettarci per il 2021?

Berardi)  Spero che il disco possa uscire nella seconda parte dell’anno, compatibilmente con la situazione che stiamo vivendo. Adesso ci godiamo “Rider” e magari in primavera chissà che non possa uscire un altro singolo, stay tuned!

PR) Facciamo un passo indietro; come nasce Berardi musicista, come hai iniziato?

Berardi)  Ho iniziato come fanno tanti di noi, in una cantina, con gli amici, mosso dalla passione di condividere musica e creare bellezza. E quella passione è il mordente ancora oggi, nonostante tutto. Mi piace cimentarmi in nuove avventure con persone diverse, apparentemente lontane dal mio mondo, che ogni volta diventano nuovi rapporti, nuovi affetti, nuovi traguardi. E’ un lavoro meraviglioso, ma come tutte le cose belle ti chiede in cambio tanto. Io cerco di non risparmiarmi perché all’inizio sembra sempre tutto una somma di idee confuse, ma poi alla fine lo so che piano piano si trova una strada ed escono fuori delle cose fighissime. Naturalmente però, deve scattare la scintilla!

PR) Ci lasciamo con una domanda: raccontaci un tuo sogno nel cassetto musicale, di quelli che sembrano irrealizzabili…ma chissà …

Berardi) In questo momento l’unico sogno, in quanto difficilmente realizzabile, è che una canzone come Rider possa scuotere le coscienze e possa cambiare in meglio, anche di poco, le condizioni di questi lavoratori. Riuscire grazie al proprio talento ad aiutare gli altri ti dà una forza incredibile.

PR) Grazie Davide, spero di rivederti presto.

Berardi) Un abbraccio a voi.

Fabio De Vincentiis

Qui di seguito il video di Rider e a seguire il video girato nel 2012 da noi di Puglia Rock.