Subsonica e Salento. Una storia lunga 30 anni 

I Subsonica tornano nel loro Salento portando sul palco un’esplosione di luci e suoni che investe il pubblico fin dalle prime note. La band torinese alterna brani storici e pezzi estratti da “Terre Rare”, il loro ultimo lavoro studio, costruendo un’atmosfera in cui elettronica e rock si fondono senza sosta. Samuel, al centro del palco, trascina la folla con la sua presenza scenica, mentre Max Casacci, Vicio, Ninja e Boosta danno vita a un muro sonoro potente e preciso.
Il pubblico canta, salta e balla per tutta la serata, trasformando l’area concerto in un’unica grande pista. I momenti più intensi arrivano con i brani più conosciuti, accolti da cori che sovrastano persino la musica della band. Tra giochi di luce, ritmi incalzanti e improvvise pause, i Subsonica confermano la loro capacità di trasformare un concerto in un’esperienza collettiva.
Al termine, dopo l’ultimo brano, gli applausi sembrano non voler finire. La band saluta il pubblico lasciando dietro di sé l’impressione di una serata vissuta fino in fondo: non soltanto un concerto, ma un incontro tra musicisti e spettatori uniti dalla stessa energia.

Degno di nota è il tributo che Samuel e la band dedicano a Toni Nisi, direttore di produzione salentino, venuto a mancare lo scorso aprile

L’apertura del concerto è stata affidata a Mundial, trio salentino composto da Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco, che unisce culture, ritmi e influenze diverse in un’unica energia musicale. Un viaggio tra filastrocche salentine, sonorità contemporanee, contaminazioni e atmosfere coinvolgenti, pensato per emozionare e far vivere la musica come un linguaggio senza confini.

Foto e testo di Francesco Sciolti

Si ringraziano Molly Arts, Tagghiate Urban Fest e Livenation per la disponibilità ‎