ZUCCHERO SUGAR FORNACIARI
5/10/2021 Otranto
Siamo nel fossato del castello aragonese di Otranto. Sono le 21:25 quando si abbassano le luci sulla platea numerosa in attesa, attenta a carpire ogni movimento proveniente dal palco sul quale si presenta una scenografia essenziale, tre sedie, una serie di chitarre, un synth e un organo. Scenografia questa che accompagna la performance “Inacustico” di Zucchero affiancato da due artisti internazionali: Kat Dyson e Doug Pettybone.
Questo è un live intimo, dove chitarre e voci riescono a riempire il grande spazio del fossato sovrastato dalle mura di cinta e del castello.
L’emozione è tanta e palpabile, facilmente riscontrabile nel pubblico che famelico ascolta e cattura la musica, facendola propria.
La scaletta è composta dai brani contenuti nell’ultimo album, Inacustico, registrato durante la pandemia, dove ha dato una seconda vita a tutti i suoi successi intramontabili, come Testa o Croce, Senza una DonnaDiamanteBaila ed altri pubblicati nell’ultimo periodo come Soul Mama.
Inevitabile l’interazione con il pubblico che goliardicamente azzarda anche qualche richiesta. Ma ciò che stupisce di Zucchero è l’affetto e l’attaccamento che prova per il Salento, rammaricandosi del fatto che si ritrova a fare un concerto dopo 32 anni circa, anno più anno meno. E la domanda generale è stata: ma come!? È così riconoscente nei confronti del Salento e non fa un concerto dal 1989? Ma i ricordi vanno ancora più indietro nel tempo, alle origini della sua carriera, quando non era ancora noto e aveva difficoltà ad organizzare dei semplici tour. E fu allora che un impresario del Salento decise di aiutarlo prendendo l’iniziativa di organizzare un tour estivo nella nostra terra dandogli la possibilità di far conoscere la sua musica acquisendo notorietà.
Ci stiamo avvicinando alla fine del concerto e il pubblico è totalmente rapito dal sound intimo e profondo, riuscendo ad assorbire ogni singola nota, riuscendo a scordarsi di aver assistito ad una performance da seduti, ed è stato lì che Zucchero ha invitato le persone ad alzarsi e seguire il ritmo di “Baila” e “Diavolo in Me” battendo le mani e cantando.
Si conclude così una serata all’insegna della magia, del divertimento ma soprattutto del blues.
 
                                              Testo di Silvia De Rosa
                                              Foto di Riccardo “Giulietto” Greco