Nevermore e Judas Priest infiammano la Fiera del Levante

La Fiera del Levante si è trasformata, per una notte, in una gigantesca cattedrale dell’heavy metal. Migliaia di appassionati hanno raggiunto Bari per l’appuntamento del Faithkeepers Tour, affidato a due nomi capaci di rappresentare epoche diverse ma profondamente legate della musica metal: i ritrovati Nevermore e i leggendari Judas Priest.

Ad aprire la serata sono stati i Nevermore. La formazione guidata da Jeff Loomis e Van Williams, con Berzan Önen alla voce, ha alternato aggressività e raffinatezza tecnica.

 La band di Seattle ha proposto brani storici come Narcosynthesis, My Acid Words, Inside Four Walls, The Heart Collector, This Godless Endeavor ed Enemies of Reality.

Seppur con un set breve la loro musica e la loro carica hanno lasciato il segno e hanno messo in chiaro che il ritorno dei Nevermore non è soltanto un’operazione nostalgica.

 

Le luci si abbassano e il momento dei Judas Priest è finalmente arrivato. 

 

Rob Halford e compagni si prendono il palco e il pubblico fino a trasformare l’arena in un unico coro metallico. La voce del “Metal God” ha guidato una scaletta che ha attraversato oltre mezzo secolo di carriera: dai classici You’ve Got Another Thing Comin’, Metal Gods e Breaking the Law fino a Painkiller, passando per Turbo Lover, The Sentinel e Victim of Changes. 

 

Il pubblico giunto a Bari ha risposto con entusiasmo a ogni riff, ogni ritornello e ogni gesto di Halford. Il finale, affidato a Living After Midnight, ha chiuso una serata nella quale passato e presente dell’heavy metal si sono incontrati senza perdere un grammo della propria identità.

Per Bari è stata una notte destinata a rimanere nella memoria e nella storia: non soltanto un grande concerto, ma la dimostrazione che c’è posto per il metal anche in Puglia.

Un doveroso ringraziamento a Bass Culture e MC2Live per aver portato la storia del metal nella nostra regione. 

Foto e testo a cura di Francesco Sciolti