I Blue October festeggiano i 20 anni di Foiled…ma voi li conoscete?
Quando ero giovane, capitava di ascoltare musica nuova perché la sentivi in radio, vedevi un videoclip su MTV oppure con il famoso passaparola, cioè qualcuno ti consigliava di ascoltare una band perché conosceva i tuoi gusti e ti diceva “ascolta questo, ti piacerà”.
Oggi sì la radio esiste fortunatamente ancora, MTV non più o se esiste trasmette volgarissimi reality show, il passaparola esiste ma ce n’è una nuova forma, forse più triste ma che funziona decisamente…l’algoritmo.
L’algoritmo è quell’oscuro meccanismo per cui se ascolto “X” su Spotify o su YouTube, ti viene suggerito di ascoltare “Y” perché lo ritiene affine a ciò che “ti piace” e che ascolti usualmente.
Poco romantico direi, ma come già detto decisamente funzionale.
Ed è proprio l’algoritmo che un giorno mi ha proposto l’ascolto di “Hate Me” dei Blue October, band di alternative rock con influenze talvolta pop e elettroniche con un grandissimo front man, tale Justin Furstenfeld, che non interpreta le canzoni ma le canta con il cuore in mano raccontando il suo passato a dir poco turbolento con un’onesta brutale, che riesce a trasmettere in maniera totale nelle sue canzoni.
Da quella canzone capitata “per caso” nella mia playlist è nato un amore immediato che mi ha spinto ad andare a mettere mani alla loro discografia scoprendo di non riuscire a trovare un brano non di mio gradimento; al contempo mi sono reso conto che per qualche strano motivo questa band non ha purtroppo seguito in Italia e sono pochissime le persone che li conoscono, e infatti non mi risulta che questa band si sia mai esibita nel territorio italiano.
Quando dopo quasi un anno di ascolto ininterrotto ho letto la notizia che la band sarebbe venuta in Europa per celebrare il ventennale del loro disco più famoso “Foiled” volete che mi sarei perso l’occasione di andarmeli a vedere? Ovviamente niente Italia nel tour quindi dopo un’attenta analisi ho deciso di prendere un biglietto per la location non solo più vicina ma anche più adatta alla possibilità di gustarmeli da vicino…si vola a Praga al Lucerna Music Bar un posto piccolo con un palco rotondo senza transenne, quindi perfetto per gustarmi la band praticamente a pochi centimetri di distanza. E così è stato infatti, forte anche del fatto che a pochi giorni dall’evento ho deciso di fare un upgrade da biglietto ordinario a biglietto Vip, quello cioè che consentiva di assistere anche ad una parte del soundcheck e di avere modo di parlare con la band e farsi una foto con loro!!
Un’esperienza bellissima per un pomeriggio indimenticabile, la band dal vivo è fortissima e i ragazzi sono veramente alla mano ed hanno una connessione fortissima con i propri fans, Justin è un frontman carismatico con una voce fortissima ed emozionante, Ryan con il suo violino incanta ed il resto della band (Matt al Basso, Jeremy alla batteria e Will alla chitarra solista) è solida e sa essere potente ma allo stesso tempo delicata quando serve…ed essere a pochi centimetri da loro è stato indimenticabile soprattutto quando Justin mi ha consegnato direttamente in mano un suo plettro ma soprattutto è stato bello riuscire a notare la pelle d’oca dello stesso frontman mentre cantava “Fear”, decisamente uno dei momenti che attendevo di più di questo spettacolo.
Quando ho parlato con Justin gli ho chiesto come mai non avessero mai suonato in Italia, giustamente non ha saputo rispondere, il motivo per cui questa band non è famosa qui è davvero per me incomprensibile, ma mi ha chiesto di diffondere il verbo; beh Justin se riuscirai a leggere questo articolo, ho mantenuto la promessa.
Ragazzi, dopo aver letto questo articolo andate su YouTube e andatevi ad ascoltare i Blue October; per i ringraziamenti potete passare di qui con calma non prima di averli condivisi sui vostri profili social…magari riusciamo a farli venire per il prossimo Medimex.
Articolo e fotografie Fabio De Vincentiis