“Realtà Aumentata” il debutto di Ciscovox

“Realtà Aumentata” è il singolo di esordio di Ciscovox, pseudonimo dell’artista tarantino Francesco Sansolino, disponibile dal 25 settembre sulle piattaforme digitali; prodotto e distribuito sotto l’etichetta Mendaki Publishing, il brano segna una tappa fondamentale nel percorso del talentuoso musicista. Il singolo anticipa l’inizio di una fase più ampia del progetto Ciscovox, infatti è il primo di una serie di singoli destinati ad anticipare il prossimo album. Già ampiamente apprezzato dal pubblico come frontman e lead vocals della tribute band degli Oasis “The MasterPlan”, Sansolino convoglia nel suo progetto solista un bagaglio artistico ricco di sfumature: le sue coordinate musicali affondano le radici nel britpop e nel rock internazionale, guardando a giganti come Oasis, U2, Muse e Pink Floyd, ma strizzando l’occhio anche alle declinazioni del rock alternativo italiano. Figura poliedrica, attivamente impegnata nel tessuto civile e sociale della città di Taranto, in qualità di responsabile del Gruppo 314 di Amnesty International ha coordinato numerosi interventi di sensibilizzazione sui diritti umani nelle scuole ed è stato tra i portavoce di importanti manifestazioni cittadine come il Taranto Winter Pride. Questa spiccata attenzione per le dinamiche sociali e per la difesa dei diritti traspare in modo naturale nella sua produzione artistica, trasformando la musica in uno strumento di riflessione e di aggregazione. Con la pubblicazione di “Realtà Aumentata”, Ciscovox inaugura ufficialmente una nuova stagione creativa; il brano, che unisce l’impronta rock più autentica alle tematiche calde del presente iper-tecnologico, utilizza la tecnologia come metafora per interrogarsi sul rapporto tra informazione, percezione e realtà, interrogativi interiori, ma anche esplicitamente dichiarati con un “suono forte “ rispetto alle situazioni internazionali che spesso ci lasciano nell’indifferenza, ma che dovrebbero essere invece viste e affrontate con la giusta consapevolezza, monito rispetto alla turpitudine della guerra e ai drammi contemporanei. Il parallelismo centrale è quello con un visore per la realtà aumentata: così come la tecnologia può sovrapporre elementi virtuali a un ambiente reale, secondo la prospettiva espressa nel brano anche una narrazione mediatica può aggiungere, sottrarre o modificare elementi e influenzare il modo in cui interpretiamo ciò che accade, sopendo le coscienze. Il titolo diventa quindi una provocazione sulla contemporaneità e sulla difficoltà di separare esperienza, racconto e percezione in un flusso informativo continuo. Il rock robusto e coinvolgente, impreziosito dalle chitarre e dai ritmi serrati diventano il tappeto sonoro ideale per dare sfogo a una vocalità energica e a un testo che s’interroga sulla realtà che viviamo, in un mix  assolutamente ben riuscito tra rock, pop e rap, che aggiunge forza al brano, contaminazione che esalta anche le parole accorate e profonde del musicista, chiaro messaggio affinché si osservi criticamente il rapporto tra individuo e racconto del presente, partire dall’osservazione individuale, per poi spingersi verso riflessioni universali, con urgenza verso l’attuale.

Brano musicalmente graffiante e dal testo decisamente d’impatto. Buon ascolto!

Articolo di Giuseppe Frascella
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