Serena Brancale torna a casa, nella sua Bari, per festeggiare i successi raggiunti in occasione della data conclusiva del suo “SACRO TOUR”.
Il 3 ottobre, la maestosa cornice del PalaFlorio di Bari si trasformerà in una grande festa. Non un semplice concerto, ma un vero e proprio rito collettivo con cui la polistrumentista, performer e compositrice riabbraccia la sua Bari per sigillare i trionfi di un’annata straordinaria.
Ad arricchire una notte che si preannuncia già indimenticabile, saranno presenti diversi ospiti e amici, pronti a intrecciare le proprie voci ed energie con l’artista pugliese, tra cui: Alessandra Amoroso, con la quale Serena ha già dimostrato un’intesa artistica profonda con il brano “Serenata”, il monumentale maestro Tullio De Piscopo, leggenda vivente della batteria e del ritmo, per la prima volta insieme sul palco e Delia, con cui hanno fatto ballare l’Italia intera con la hit “Al mio paese”.
La tournée ha debuttato il 30 aprile a Londra per poi arrivare a Madrid e Barcellona e dopo oltre 40 date tornerà a casa per incantare tutti con uno spettacolo che celebra le sue radici e che ha trasformato ogni concerto in una grande festa. Bari non è soltanto la tappa conclusiva, ma il cuore pulsante e il rifugio d’amore in cui il viaggio sacro della sua musica trova il compimento più puro.
Sul palco, insieme a lei, per tutte le date del tour ci sono stati sedici artisti: otto musicisti e otto ballerini, protagonisti di uno show corale in cui musica, danza e performance si fondono in un’esplosione di energia. Un live che richiama l’atmosfera delle grandi feste di paese del Sud, tra ritmi travolgenti, contaminazioni che spaziano dalla salsa alle sonorità gitane e tutta la forza identitaria della Puglia, che rimane il cuore pulsante del racconto artistico di Serena.
La data è prodotta da Vivo Concerti e Isola degli Artisti. Le vendite sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita autorizzati. Info biglietti su http://www.vivoconcerti.com/.
L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.
Il tour è stato e sarà, ancora per per poche date, l’occasione per ascoltare dal vivo tutte le sfumature di “SACRO” (https://wmi.lnk.to/sacro-serena-brancale; Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), il nuovo album uscito il 10 aprile. Un disco che racconta chi è diventata Serena, un lavoro che parla di radici, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione. Un disco che unisce groove e introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e vibrazione viscerale. Un progetto che conferma Serena Brancale come una delle voci più riconoscibili e internazionali del panorama italiano contemporaneo.
Studio, ricerca e sperimentazione si riflettono anche negli ospiti presenti in “SACRO” (disco d’oro). Oltre alla partecipazione in “Serenata” (platino) insieme ad Alessandra Amoroso, Serena supera i confini nazionali e ci regala autentiche perle con vere icone della musica mondiale. Tra queste, l’acclamato cantautore jazz/soul americano Gregory Porter (vincitore di due Grammy), presente sia nel classico “Bésame Mucho” di Consuelo Velázquez, già reinterpretato all’Ariston con DELIA, sia nell’inedito “Solo un’ora” insieme alla rivelazione Sayf. Spicca anche lo splendido incontro con Omara Portuondo, leggendaria voce cubana, in “Aquello”, impreziosito dalla collaborazione con Pamela. Ospite di Serena anche Richard Bona, virtuoso cantante e polistrumentista camerunese vincitore di un Grammy, in “Gitana”. Non mancano infine le contaminazioni tra nu-soul, jazz, R&B e world music, sviluppate insieme ad Alborosie.
Nell’ultimo anno Serena ha continuato a mostrare tutte le sue sfumature. Nel 2025 ha fatto ballare l’Italia con “Anema e Core”, certificato disco di platino: un’esplosione di energia, ritmo e identità mediterranea. Quest’anno, il silenzio si è fatto emozione. Alla 76ª edizione del Festival di Sanremo Serena ha portato “Qui con me”: una lettera alla madre, intima e luminosa, accolta con calore dal pubblico fin dalla prima esibizione. Un brano che le è valso il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio Lunezia e il Premio TIM. Tre riconoscimenti che hanno sancito non solo una performance, ma una maturità artistica.
Serena Brancale è una delle artiste più originali e riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea. Cantante, polistrumentista e performer, ha costruito un linguaggio profondamente personale in cui jazz, nu-soul, R&B, elettronica e tradizione mediterranea convivono con naturalezza, dando vita a una musica libera, istintiva e impossibile da incasellare. La sua cifra artistica nasce dall’incontro tra ricerca e pop, tra il respiro internazionale e un legame viscerale con la propria terra. Il dialetto, le sonorità del Sud, il ritmo e l’ironia diventano nelle sue mani materia contemporanea, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare ogni concerto in un’esperienza di energia, condivisione e festa. È un’artista che non rinuncia alla sperimentazione, ma la porta dentro una dimensione immediata e popolare, mantenendo sempre al centro la voce, il corpo, il ritmo e una forte identità.