Frah Quintale conquista Bari: alla Fiera del Levante una notte di musica, emozioni e libertà
Tra gli appuntamenti più attesi del Locus Festival, la notte del 25 luglio, alla Fiera del Levante di Bari, ha regalato al pubblico un viaggio musicale intenso e coinvolgente con Frah Quintale, protagonista di uno degli show più partecipati dell’edizione 2026.
Ad aprire il concerto è stato Tutti Fenomeni, pseudonimo del cantautore romano Giorgio Quarzo Guarascio.
Il suo live ha riscaldato l’atmosfera della serata con alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio e del nuovo album “Lunedì”, prodotto da Giorgio Poi.
Tra le canzoni più attese e portate sul palco: «Morire vista mare» e «Qualcuno che si esplode», accolte con entusiasmo dal pubblico.
Alle 22:50, con la precisione di un orologio svizzero, le luci si abbassano e Frah Quintale fa il suo ingresso sul palco.
Sono bastate poche note intonate per trasformare l’Arena del Levante in un unico grande coro.
L’artista ha salutato il pubblico con entusiasmo e, nel corso della serata, ha ribadito più volte quanto la tappa barese sia entrata nella top 3 dei concerti più belli del tour, in competizione per il primo posto con Roma. Un’affermazione che ha scatenato l’entusiasmo dei presenti, ripagandolo con un’energia travolgente.
La scaletta attraversa alcuni dei brani più amati della sua carriera: «Gelato», «La notte», «Colpa del Vino», «Hai visto mai», «8 miliardi», «Missili», «Cratere», «Gli occhi», «Fuoco di paglia» e «Alta marea». Ogni canzone viene cantata all’unisono da migliaia di voci, in un continuo dialogo tra l’artista e il suo pubblico rendendo quella notte unica e senza tempo.
Uno dei momenti più intensi entra in scena poco prima di «Chiodi».
L’artista condivide il suo pensiero ai presenti, lanciando un messaggio semplice, ma potente.
Invita gli uomini a non lasciarsi guidare dalla cattiveria, dalla discriminazione e dall’odio, ricordando che, tutti i giorni, siamo chiamati a scegliere che tipo di persone vogliamo essere.
Un invito alla responsabilità e al rispetto che viene accolto da un lungo applauso, prima di lasciare spazio all’intensità emotiva del brano.
Nel finale il concerto raggiunge il suo apice.
Con «Nei treni la notte», uno dei pezzi simbolo della sua carriera, il pubblico canta ogni parola lasciandosi avvolgere dalla musica.
Poco dopo, è il momento di «Si ah». La platea si trasforma in un mare di mani che si muovono a tempo, tra applausi, sorrisi e voci che si fondono in un’unica emozione condivisa. Durante l’esibizione, Frah Quintale, scende dal palco per salutare i fan delle prime file, stringendo mani, firmando autografi e ringraziando personalmente chi ha reso speciale la serata. Un gesto spontaneo che conferma il rapporto autentico costruito negli anni con il suo fandom.
A chiudere il concerto è «Aranciata», ultimo saluto di una notte che lascia il segno.
Prima di congedarsi, l’artista rivolge, ancora una volta, un pensiero affettuoso alla Puglia, al Mediterraneo e al calore del pubblico barese, autentico protagonista di una serata destinata a rimanere tra i ricordi più belli di questo tour.
Un ringraziamento va anche al Locus Festival, che continua a regalare al territorio appuntamenti di grande qualità, capaci di trasformare ogni concerto in un’esperienza di condivisione, musica ed emozioni.
Scaletta:
- Intro
- Ne oggi né domani
- Gelato
- Si può darsi
- La notte
- Colpa del vino
- Hai visto mai
- Floppino
- 8 miliardi
- Missili
- Le cose sbagliate
- Cratere
- A prescindere
- Accattone / Stupefacente
- Gli occhi
- Fuoco di paglia
- Lambada
- 64 Bars
- Sempre bene
- Alta marea
- Chiodi
- Buio di giorno / Allucinazioni RMX
- Due ali
- Lunedì blu
- Nei treni la notte
- Si ah
- Aranciata
Articolo di Angela Casarano
Foto di Francesco Sciolti