Medita Festival 2025, arriva Piero Pelù
Energia, pure vibrazioni rock e grande partecipazione, tutto questo è stato Piero Pelù nel concerto che ha aperto l’edizione 2025 del Medita Festival, nella splendida cornice dell’Oasi dei Battendieri a Taranto.
Vecchie e nuove generazioni si sono ritrovate nello spettacolo dell’artista fiorentino, apparso in grande forma e che attraverso la sua voce ha regalato davvero forti emozioni: l’esperimento tra il rock di Pelù e le note morbide e la sinfonia dell’Orchestra della Magna Grecia guidata magistralmente da Domenico Riina è assolutamente ben riuscito.
Grinta, impatto scenico, carisma e la grande vocalità del “ragazzaccio toscano” hanno trascinato il pubblico. Uno show di alto profilo quello regalato dall’ex frontman dei Litfiba, impreziosito dal suo stile inconfondibile: i suoi caratteristici atteggiamenti sul palco, le pose plastiche e irriverenti, i virtuosismi vocali, le sue parole evocative e mai banali, che ne incarnano lo spirito ribelle e mai domo, insieme alla sua anima rock, che emerge senza ornamenti, hanno la capacità di esaltare ogni singolo brano, riuscendo ad incantare i fans già dai primi momenti. Un susseguirsi incalzante tra un rock più aggressivo ed una musicalità più rassicurante, un mix di gesti, parole e ritmo che si consacra e si esalta attraverso la sua musica in una carrellata di hits, da quelle più “datate” del gruppo fiorentino, “ come “Eroi nel vento”, “ Fata Morgana”, “ El Diablo”, “ No frontiere” “ Lo Spettacolo”, per arrivare ai suoi successi più celebri da solista come “ Gigante” ,“ Toro loco” , sino a “ Novichok”, brano tratto dall’ultimo lavoro “Deserti”, metafora delle tante propagande e dei conflitti irrisolti che contaminano l’umanità.
Un evento da ricordare, in un’edizione del Medita con al centro il grande rock.
Viva Piero Pelù, eroe di una musica senza tempo.