Liorsi, nuovo singolo “Un falò in fondo al mare”

“Un falò in fondo al mare” è il nuovo singolo dei Liorsi, la band pugliese originaria di Noci (BA), in uscita il 21 settembre 2026 su tutte le piattaforme digitali; il brano rappresenta il primo estratto ufficiale che anticipa il loro album in studio intitolato “Plot twist”. Fedeli alle proprie radici, i Liorsi hanno registrato e plasmato “Un falò in fondo al mare” direttamente all’interno della loro sala prove.

Il progetto Liorsi nato tra le mura della tana dei fratelli Phil (chitarra e voce) e Vitolorso (batteria), che insieme a Pierfrancesco Trisolini (chitarre), Nick Liuzzi (basso) e Michele Pinto (pianoforte, chitarre) scrivono e suonano un pop dalle sonorità british che si rifà al movimento BritPop anni ’90 strizzando l’occhio ai giovani e vecchi cantautori, ha visto nel tempo un crescendo nella produzione,  dal loro primo EP dal titolo “EpPi” (2013), al singolo “C’è chi piange alla festa” accompagnato dalla ballata “Canzone da spiaggia” nel 2017, dal secondo EP “Un’estate con Johnny White” nel 2019, sino alle canzoni inedite con l’album “Magic play” del 2024.

“Un falò in fondo al mare” rappresenta un ossimoro surreale tra cantautorato e chitarre sature, una sorta di “antitesi musicale e concettuale”: il plot sonoro si sviluppa attorno a un’immagine fortemente evocativa e volutamente impossibile: un fuoco che brucia negli abissi marini. Questa metafora quasi “kafkiana” serve alla band per raccontare la natura imperfetta dei ricordi, le estati interminabili e gli amori destinati a sfumare nel tempo. Dal punto di vista musicale, la band riesce a fondere con naturalezza due mondi apparentemente distanti, la tradizione cantautorale italiana, evidente nella cura quasi sartoriale della scelta delle parole e nella narrazione intimista e le sonorità rock e pop degli anni ‘90 , caratterizzate da chitarre intrise, dall’ impatto ritmico ed energico, dove emerge una forte necessità espressiva.

La traccia dal ritmo fresco, disinvolto e accattivante, che alterna strofe intime e cadenzate a un ritornello esplosivo e catartico, è accompagnata da un cantato che regala vitalità alla dimensione musicale, muovendosi tra citazioni nostalgiche, dalle «viole già sfiorite» di Rino Gaetano, ai riferimenti beatlesiani di “Lovely Rita”, dalla spensieratezza provocatoria di “My Sharona” fino al richiamo a “Sapore di sale”; scene di notti estive passate a ballare, scappare e rincorrersi.

«Scriviamo canzoni anche per dare forma ai ricordi e custodire le emozioni che rischiano di sfumare», racconta la band, significato artistico che traspare soprattutto nel finale della canzone, lasciando spazio alla malinconia di un ragazzo rimasto da solo a suonare la propria chitarra in fondo al mare.

Brano che accarezza i ricordi, li rende vividi, come un’estate infinita, ma che volge irrimediabilmente all’ autunno come “disincanto dei sentimenti”, l’allegria si alterna all’illusione perduta. Buon ascolto!

Articolo di Giuseppe Frascella

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